PSICOLOGO DELLO SPORT DR DAVIDE CAPPELLARI
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 La HRV (Variabilità della Frequenza Cardiaca) misura quanto si modifica l'intervallo di tempo che intercorre tra un battito e l’altro.
Mentre nel passato si credeva in medicina che un cuore sano battesse come un metronomo, cioè in modo uniforme, in realtà nei tempi moderni si è capito dalla ricerca che un cuore sano modifica nel tempo gli intervalli tra i battiti.
La differenza entro un range ottimale di questo intervallo è una misura dello stato di salute cardiovascolare, dello stato emotivo interiore e della capacità di gestione dello stress.
Infatti la variabilità cardiaca è un indice della funzionalità del nervo vago e quindi dell’equilibrio del sistema nervoso autonomo nei rami simpatico e parasimpatico (sistema che regola le nostre funzioni vitali interiori).
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Per una persona non atleta ma ancor di più per un atleta diventa quindi particolarmente utile monitorare la propria Hrv nel tempo al fine di capire lo stato fisico e quindi quanto aumentare oppure ridurre l'intensità dell'allenamento. A questo scopo esistono device sofisticati ma anche semplificati ed indossabili come ad esempio gli smartwatch o ring watch.

Ad esempio: HRV alta → sei rilassato, recuperato
HRV bassa → sei stressato, stanco o sotto sforzo

Come migliorare la propria Hrv?

Lo stile di vita in generale ed alcune pratiche specifiche sono modulatori importanti della propria variabilità cardiaca:
+ Respirazione lenta e cadenzata
+ Sonno e tempi di riposo\recupero
+ Esercizio fisico
+ Meditazione Mindfulness

Per quanto concerne la respirazione lenta, la ricerca ha osservato che nella popolazione generale praticare una respirazione a 6 cicli al minuto per 5 minuti per 3 volte al giorno (acronimo 365) influenza in tempi brevi la propria Hrv.
Il numero di 6 cicli la minuto (vale a dire 10 secondi tra inspirazione ed espirazione) è un numero medio mentre in realtà ogni persona è influenzata nell'hrv da un ciclo preciso e personale entro un range tra 4 e 7 cicli al minuto, denominato frequenza di risonanza respiratoria.
​Ecco perché nella mia pratica, sia presso lo studio di Verona che di Affi, utilizzo la strumentazione biofeedback per individuare in circa mezz'ora di analisi la frequenza respiratoria ottimale ed individuale da praticare poi come "compito a casa". Tale semplice esercitazione favorisce oltre che rilassamento, un incremento del benessere fisico e delle capacità di performance.


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